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LA MUSA - PABLO PICASSO

Pubblicato su 8 Luglio 2012 da Desirée Nocentini in ARTE

picasso la musa 

     Titolo: La Musa        Tecnica: Olio su tela                 

    

Anno: 1935                Dimensioni: 130 x162 cm

  

 

La Musa è una delle opere principali di Pablo Picasso e rappresenta Marie-Thérèse Walter, compagna e ispiratrice del pittore. Picasso incontrò Marie-Thérèse nel 1927: lei aveva soltanto 17 anni e ignorava chi fosse quell’uomo. Mentre la ragazza stava uscendo dal metrò, l’artista la prese a braccetto e le disse:

 

“Sono Picasso! Voi ed io faremo grandi cose insieme”.    

 

Picasso, essendo già sposato, intrattenne con Marie-Thérèse una relazione clandestina fin quando, nel 1932, la giovane divenne il soggetto principale delle sue opere a partire dalla Donna nuda sulla poltrona rossa, portando così alla luce la loro storia d’amore. Tuttavia Picasso non divorziò dalla ballerina Olga Khokhlova, anche quando nel 1935 Marie-Thérèse gli darà una figlia, Maya. L’influenza che questa donna ebbe sullo stile di Picasso l’ha consacrata alla storia: fu proprio in quegli anni che il pittore si avvicinò al movimento surrealista adottando nuove tecniche come il frottage (basato sullo sfregamento di un supporto) e immortalando le sensazioni del quotidiano, con quell’interesse ai dettagli che nella Musa è evidenziato dal quadro e dai fiori in netto contrasto con la nudità femminile.

 

Un anno dopo aver dipinto la Musa Picasso incontra Dora Maar, ovvero Théodora Markovitch, già nota come fotografa. Con lei condivideva le idee di sinistra, le affinità con il gruppo surrealista, ma soprattutto la lingua spagnola. Il rapporto con Dora durerà fino al 1943 senza che l'artista abbandoni Marie-Thérèse e la figlia Maya. Marie-Thérèse Walter si suiciderà impiccandosi quattro anni dopo la morte di Picasso. Dora sarà la musa di Picasso per i successivi sette anni. I numerosissimi ritratti delle due donne sono molto diversi e l'artista le ritrae mettendo in evidenza le caratteristiche personali di ognuna.

 

Parlando di Dora Picasso disse: “Un artista non è libero come si potrebbe credere. Non posso ritrarla mentre ride, per me è una donna che piange”. Non a caso uno dei quadri più famosi che la ritrae si intitola proprio La donna in lacrime. Per rappresentare Dora scelse quindi una tavolozza di colori forti e tormentati, in particolare il rosso e il nero, mentre le immagini che ritraggono la solare Marie-Thérese sono dominati dai colori tenui e delicati, proprio come nella Musa.

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